Non sono null'altro che un organismo in perenne lotta alla ricerca dell'anziano che è in lui, per fargli lo sgambetto e rubargli la dentiera. Metto i miei Cd in ordine alfabetico e indosso i calzini anche ad Agosto.Mi corrompo facilmente, ma non sono idrosolubile. Sono un serial blogger che ama i Puzzle e i rebus stereoscopici. Trovo difficile sbottonarmi, ed è per questo che preferisco le zip.
Deframmentiamoci insieme
Prestate attenzione al mio richiestissimo contatto di MSN >> Bacicciao@hotmail.it Per chi ha dubbi e per chi non sa dove tirare i suoi ortaggi marci.
Con un turbinar di ricci biondi, è arrivata.
L'amica sfrattata di mia madre, che per qualche tempo rimarrà da noi.
Una donna silenziosa, pacata, di spiccata intellettualità e tranquilla?
Chiaramente no.
Una donna sempre al telefono, dal tono di voce sopra la media, dal volume sopra la media e di scarsa sopportabilità, dividerà con me, mia madre e mia sorella lo spazio vitale.
Si è portata lo stretto indispensabile. Tre valigie, e una dozzina di scatoloni, più una branda ed un armadietto.
Sento che ci divertiremo un mondo, insieme.
Tutto è cominciato quando un disperato sms mi invita a portar meco un accendino e un fiammifero lungo. (Fiammiferi di cui non ho mai sentito parlare, peraltro)
Il succo del tutto è che la caldaia a casa della Fra non vuole accendersi in nessuna maniera, e lei ha freddo. Logico.
La fine del tutto è rappresentata da una Manzoniana provvidenza. Due pompieri, che per motivi non ben chiari passavano per le scale del condominio, sono stati irretiti dalla sua dolcezza infinita, e con abili mosse, nonostante all'inizio pigiassero pulsanti a caso, hanno riportato calore alle nostre povere ossa.
Tutto è bene ciò che finisce.
Io anche quando ho il minimo acciacco divento insopportabile.
Lamento di continuo i miei dolori e la mia stanchezza, pretendo con poca cortesia di venire assistito e tutti quanti mi detestano. Soprattutto, se la cura della malattia lo prevede anche in minima parte, mi ingozzo di pillole, di qualsiasi forma, dimensione e sapore.
Sono un tossicodipendente con la sindrome di Munchausen?
Ho gli occhi rossi e pesanti, sento i brividi, forse ho la febbre, ho la fiacca e un accenno di mal di gola.
Ma io non ho mai pensato che l'importante fosse la salute.
-Non cercare la sciarpetta abbinata in giro per tutta casa.
-Non assecondare le improvvise pressioni del vostro intestino.
-Avere bene in chiaro la prossima cosa da infilare in borsa, senza guardare il vuoto in stato catatonico.
-Pensare ad una maniera per evitare che le cose si ripetano allo stesso modo ogni volta che devi uscire di casa.
Son due mattine di risvegli traumatici.
Venerdì, la prima cosa che faccio dopo mettermi gli occhiali è pulire il pavimento dall'ennesimo liquido ricordino della gatta.
Ieri, si ripete l'idilliaca scenetta della corrente che sparisce per colpa di un fon acceso al momento sbagliato, e giù scendere le scale per tirare levette blaterando maledizioni. E meno male che scendeva il vicino di casa con il bassotto, sennò col fischio che ci riuscivo. Sarei rimasto solo nelle tenebre, abbandonato persino dalla lampada salvavita.
Domani mi aspetto un'invasione di terribili Termiti del materasso.
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Io continuo a guardare "Il senso della vita", comunque.
Magari cambio canale adesso, che ci sono i Pooh.
Ci si chiedeva se quegli ergastolani in possesso dei quali hanno scoperto una motosega, avessero intenzione di evadere.
Io sono certo che volessero dedicarsi al buon vecchio Bricolage.