Non sono null'altro che un organismo in perenne lotta alla ricerca dell'anziano che è in lui, per fargli lo sgambetto e rubargli la dentiera. Metto i miei Cd in ordine alfabetico e indosso i calzini anche ad Agosto.Mi corrompo facilmente, ma non sono idrosolubile. Sono un serial blogger che ama i Puzzle e i rebus stereoscopici. Trovo difficile sbottonarmi, ed è per questo che preferisco le zip.
Deframmentiamoci insieme
Prestate attenzione al mio richiestissimo contatto di MSN >> Bacicciao@hotmail.it Per chi ha dubbi e per chi non sa dove tirare i suoi ortaggi marci.
Scoraggiato SirBabylon pressapoco alle 18:36
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Sonja rimase così, a fissarli ad occhi spalancati, per quasi un minuto.
Barbie Jane sapeva che la madre di T.J. era a conoscenza della doppia vita dei giocattoli, ma dubitava che lo fosse anche la bambina. Ancora di meno potevano pensarlo i due misteriosi individui che parevano intenzionati a rapire Tanya.
Così come si era alzata, d'un tratto Sonja ricadde addormentata sul cuscino. Falso allarme.
"Che pauLa mi sono pLeso, DoLis."
"Non perdere altro tempo, Doris. Siamo stati qui anche troppo."
Si sentì un rumore sospetto. Poi i passi dei due individui che scendevano le sontuose scale del palazzo.
Barbie Jane si domandò sul da farsi. Non aveva speranze contro quei due. Sarebbe potuta andare a svegliare Ken, ma avrebbe fatto troppo rumore. E poi Boris e Boris dovevano pur essere da qualche parte, ci avrebbero pensato loro.
Nonostante questi pensieri presto Barbie Jane si ritrovò, maledicendo sè stessa, a pedinare da lontano i due energumeni, che silenziosamente sgusciarono fuori dalla camera di Sonja, diretti chissà dove.
Non c'è bisogno di dar la caccia ai terroristi per vivere una giornata intensa.
-Alle 9.30 mi sveglio, a casa dell'amico dal quale avevo dormito. Mi faccio tagliare i capelli dal medesimo.
-Alle 11 avevo appuntamento con la famosa ragazza che non ha nemmeno risposto al citofono. Sbrigo l'altra commissione, ma perdo la corriera delle 11.30, per cui mi vedo costretto a prendere le 12.20.
-A casa, dal ritorno di mia sorella, non ho più le mie libertà. Non sono potuto andare in bagno perchè mia sorella lo occupava, telefonando al suo ragazzo. E per non perdere la corriera alle 19.15 sono dovuto volare.
-Vado da Chicco. Un incidente mentre facevo il bagno mi obbliga ad asciugare i boxer nel microonde, sotto suggerimento di Chicco.
-A Mezzanotte esco per andare in Discoteca.
Lì, vengo colto da diarrea.
-Come ogni sera, facciamo chiusura. Troppo stanco per arrivare a casa della mia amica, decido di prendere la prima corriera della giornata, alle 6.32.
Duecento metri di corsa sotto la pioggia, arrivo a casa, in quattro manovre mi metto il pigiama e finalmente muoio.
Delle due persone che dovevo incontrare stamattina, una è arrivata in ritardo, l'altra non si è fatta viva, e ancora non sono riuscito a contattarla.
Sospetto sia deceduta.
Nella mia vita precedente dovevo essere sicuramente uno chef.
Peccato che di quei tempi non mi sia rimasto nulla. Oggi, tentando di cucinare un piatto di pasta, mi sono ustionato la mano con il coperchio della pentola.
Memorabile la mia ricerca isterica di una pomata.
Prima ho sentito una banda suonare.
Probabilmente in centro, per la Sagra dell'Asparago.
Nel buio di casa mia, quel suono mi faceva compagnia.
Questa sera sono solo io e i miei pensieri.
Persino la gatta si è nascosta.
Scoraggiato SirBabylon pressapoco alle 23:34
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Passare la notte nello scatolone era ogni volta più difficile. Barbie Jane ripensava con nostalgia ai bei tempi in cui la sorella di T.J. la faceva rimanere a dormire nel palazzo, dove ora riposava quella smorfiosetta tinta di Tanya.
Decise di provare a fare due passi. Pareva una notte tranquilla e tutti dormivano profondamente. Fortuna voleva che la sorella di T.J., Sonja, l'avesse lasciata proprio sotto il coperchio dello scatolone. Sollevò con circospezione il coperchio. La bambina aveva paura del buio, perciò l'abat-jour era accesa. Sonja era girata sul fianco dalla parte opposta, così Barbie Jane sgattaiolò fuori.
Fortunatamente era una delle poche Barbie dai piedi piatti, e poteva camminare senza fare troppo rumore.
Camminò verso il palazzo. Le era venuto in mente uno scherzo divertente da fare a Tanya. -Dev'esseLe lei. Disse una voce sconosciuta, appena udibile.
Barbie Jane raggelò. Pareva provenire dal piano di sopra del palazzo. Si appiattì all'esterno, contro la parete che dava sulla cucina, e rimase in ascolto.
-Non ci sono dubbi, anche se la pensavo più bella.
-Beh, non sono affaLi nostLi.
-Su, prendila in spalla e andiamocene. Boris e Boris potrebbero essere di ronda.
-Agli oLdini. Quanto non li soppoLto quei due.
Poi tutti tacquero. Sonja aveva alzato la testa, e guardava nella loro direzione.
O è un complotto ordito dalla nutrita comunità di elfi dispettosi che dimora in casa mia, o la mia indesiderata coinquilina, oltre ad usare i mie rasoi usa e getta per i suoi "dirty purposes", mi ha pure privato dello specchietto retrovisore per le mie acconciature.